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Nuovi Sguardi Nuove Tecnologie

Come sarà la storia dell’arte del XXI secolo? Conserverà certamente la lezione di generazioni di studiosi che l’hanno trasformata, dalla metà dell’Ottocento, in una disciplina scientifica, ma dovrà usare anche le moderne tecnologie: per una migliore documentazione dell’opera, per predisporre restauri non invasivi, per condividere conoscenze, per coinvolgere più attivamente il visitatore di un museo e di una mostra, per restituire l’aspetto di un edificio perduto, per recuperare l’assetto di una città antica.

Gli atenei veneziani (Ca’ Foscari e Iuav) sviluppano da anni, in questo senso, ricerche importanti, in collaborazione con altre università e centri di ricerca a livello nazionale e internazionale: Iuav privilegiando lo scenario del “visualizing architecture”, Ca’ Foscari quello della fruizione interattiva e della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. La Scuola dottorale interateneo in Storia delle Arti sintetizza questi due filoni e ha promosso, in collegamento con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Udine e il Dipartimento AIS di Ca’ Foscari, il Convegno internazionale di studi “New Perspectives New Technologies” (a cura di Giuseppe Barbieri e Donatella Calabi, Venezia-Pordenone 13/15 ottobre 2011), con l’obiettivo di promuovere la costituzione di un qualificatissimo network internazionale in cui inserire e sviluppare le competenze degli allievi della Scuola stessa, che presenteranno le loro indagini in corso fianco a fianco con alcuni dei più autorevoli specialisti della scena internazionale. Speakers di otto nazionalità, oltre 30 tra atenei e centri di ricerca avanzati coinvolti, numerosi altri contatti proficuamente avviati, quasi 50 interventi: il convegno cerca di fare il punto sui più aggiornati rapporti tra le discipline storico-artistiche, quelle storico-architettoniche e alcuni settori dell’informatica multimediale, di comprendere tali relazioni nella concretezza dell’esperienza curatoriale e museale, di distinguere competenze e livelli di coinvolgimento di artisti e studiosi, dato che l’ambito multimediale li pone spesso in strettissimo e quasi sovrapponibile contatto.

Il convegno è stato reso possibile da un generoso sostegno di Banca FriulAdria-Crédit Agricole, che da anni è a fianco di Ca’ Foscari in ricerche e sperimentazioni didattiche (che si sono tradotte in mostre e convegni) ed è tra i promotori, a Pordenone (tappa della giornata conclusiva del Convegno), di un Centro Multimediale e Laboratorio di Arti Visive sulla figura e l’opera di uno dei più grandi maestri dell’arte italiana del Rinascimento, il Pordenone, appunto, che sarà inaugurato nel corso del 2012 e scaturisce da un’esemplare sinergia tra le università di Udine e di Venezia e le istituzioni presenti nel territorio.

Il forte auspicio della Scuola è che il Convegno possa ripetersi, a cadenza biennale, anche nei prossimi anni, in coincidenza con la Biennale di Arti Visive di Venezia, in modo da rinsaldare periodicamente un sistema di collaborazioni che agevolerà la migliore collocazione professionale dei suoi allievi.